Sostegno e benessere per Caregiver

È un percorso di sostegno e di benessere psicofisico rivolto a tutti i coloro che, quotidianamente, si prendono cura di persone – adulte o anziane, affette da malattie neurologiche e psicopatologiche ( malattie neuromuscolari, malattie cerebrovascolari, Alzheimer e demenze, Parkinson, epilessia secondaria, sclerosi multipla, ictus, paralisi, cefalee, ansia, depressione, psicosi,anoressia e bulimia, …)

Nei giorni d’oggi il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione, ha comportato lo sviluppo di nuove patologie neurodegenerative, determinando il sorgere di nuove figure di accudimento definite con il termine di caregiver.

Nella letteratura si distinguono due tipi di cargiver formali e informali, quest’ultimi si differenziano dai primi da un legame diretto con l’ammalato – coniugi, figli, nipoti, i quali forniscono assistenza quotidiana in un ambiente privato e non ricevono alcun compenso economico.


Il mio personale contributo è quello di dare attenzione a queste persone, le quali, improvvisamente, si ritrovano ad affrontare delle situazioni che irrompono nella loro quotidianità, possibili fattori di sviluppo
di stress acuto.

L’insorgere della malattia del familiare, provoca una moltitudine di effetti, non proprio positivi, molto spesso si tratta di sconvolgimenti veri e propri, che coinvolgono la sfera emotiva, cognitiva, neuro-fisio-immunologica del caregiver.

Si possono manifestare:

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  • crolli emotivi
  • tristezza
  • esplosioni di rabbia o nervosismo continuo
  • aggressività nei confronti di altri familiari
  • pensieri ricorrenti sulla malattia
  • insicurezza
  • senso di inadeguatezza
  • ipercontrollo cognitivo
  • insonnia
  • paure

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  • crisi di ansia
  • cefalee
  • tensione muscolare
  • respirazione alta e toracica
  • movimenti a scatti, veloci
  • debilitazione del sistema immunitario con la conseguenza di malattie, allergie, infiammazioni
  • iper – attivazione del sistema neurovegetativo simpatico (sistema di allarme)

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Inoltre può determinare cambiamenti sul piano economico e socio-relazionale :

  • limitazione dell’ impiego o abbandono del lavoro
  • riduzione del tempo da dedicare alla propria persona
  • riduzione della sessualità
  • isolamento sociale
  • burnout
  • condotte comportamentali inadeguate ( abuso di farmaci, disturbi sull’ alimentazione, iperattività.)

indexMolti studi condotti nel 2003 sui caregivers hanno svelato una maggiore propensione nel contrarre malattie, dovuta all’ alta produzione di cortisolo, l’ormone dello stress; inoltre, mostrano punteggi più alti di stress psicologico rispetto ai depressi, livelli più alti di ansia e a lungo andare, palesano un decadimento cognitivo a carico della memoria e del riconoscimento dei vocaboli.

L’ intervento Funzionale è un percorso multidimensionale che considera il benessere del singolo soggetto e dell’ambiente circostante. Esso mira al recupero del benessere fisico e psichico della persona , nonché il rafforzamento dei nodi della rete sociale e familiare del paziente.

Nello specifico il “percorso di benessere per il caregiver “ è stato realizzato per:

  1. interrompere il circuito negativo dello stress, ripristinando il pieno funzionamento della persona, attraverso attività di allentamento psicomotorio, riduzione della tensione muscolare, ripristino della respirazione diaframmatica, modifica delle posture, attivazione del sistema nervoso vagotonico, adeguato contenimento ed espressione delle emozioni interne; allentamento del controllo cognitivo e alla condizione di allarme, recupero dell’immaginazione progettuale e delle emozioni positive;
  1. bloccare le modalità comportamentali disfunzionali – abuso di farmaci o di altre sostanze, condotte alimentari inadeguate tendenti a diete povere o al salto dei pasti principali, isolamento;
  1. acquisire nuove capacità di percezione delle informazioni provenienti dalla persona stessa e dall’ambiente circostante, attraverso esperienze che favoriscono l’apertura alle sensazioni;
  1. sviluppare nuove capacità di risoluzione dei problemi ;
  1. migliorare la qualità di vita dell’intero nucleo familiare, puntando l’attenzione al gruppo famiglia, sviluppando nuove modalità di vivere il tempo libero insieme;
  1. conseguire nuove abilità di analisi dei bisogni e degli stati emotivi dell’ammalato, attraverso attività di percezione e di analisi del linguaggio non verbale;
  1. favorire le relazioni sociali.

 

caregiver-caroselloGli incontri possono essere effettuati singolarmente attraverso consulenze individuali o familiari – durata 50 minuti

oppure tramite un percorso di gruppo, di 10 incontri a cadenza settimanale della durata di 90 minuti.

È necessario un primo colloquio conoscitivo gratuito